Ci viene spesso rivolta una domanda: che cosa vuol dire esattamente fare lobby? La risposta sembra semplice: vincere il gioco delle influenze. Vincere quel gioco per cui le aziende investono risorse e competenze. Vincere la sfida della costruzione delle regole. Fare lobby è un gioco tremendamente serio. Serio perché riguarda i fondamenti del processo democratico (il diritto a far sentire la propria voce, la trasparenza nei processi legislativi, l’equilibrio della rappresentanza degli interessi pubblici e privati), serio perché da esso dipende il modo in cui un’azienda, una onlus, un’associazione vivono nel suo specifico mercato. Tutte le ricerche confermano che, per le aziende, il rapporto con i propri stakeholder (governo, regolatori, media, opinioni pubblica, ecc.) è uno dei più dirompenti fattori critici di successo.  Ci siamo resi conto, tuttavia, che a questa consapevolezza non corrisponde una reale costruzione di competenze. La lobby viene ancora vista come l’arte dei sussurri, un lavoro per gli uomini d’ombra, un esercizio di utilizzo dell’agenda e della propria rete relazionale. No. Non è così, rispondiamo noi di Cattaneo Zanetto & Co., che lavoriamo in questo settore da oltre dieci anni. Lobby, public affairs, government affairs (quanti nomi!) sono una professione. Come si impara a fare lobby? E’ la seconda domanda che ci viene rivolta. E, ancora una volta, la risposta sembra semplice: trasformare il pregiudizio in un nuovo modo di vedere le cose. La lobby è una professione manageriale come lo sono la strategia, il marketing, la logistica, ecc.

E’ una professione che ha i suoi strumenti, le sue regole, i suoi segreti. Strumenti, regole, segreti che possono -e devono- essere imparati. Che possono – e devono – essere insegnati. L’Academy della Cattaneo Zanetto & Co. nasce proprio con questo obiettivo. Insegnare.  L’Academy vuole insegnare trasferendo le competenze maturate sul campo in dieci anni di attività da parte di chi, questa professione, la svolge ogni giorno. Lo vuole fare raccontando casi di successo, momenti di crisi e insuccessi: siamo determinati a fornire competenze professionali, non solo teoriche. All’Academy non vogliamo parlare di lobby: vogliamo insegnare a fare lobby.Ci rivolgiamo quindi a quegli studenti neolaureati interessati alle relazioni istituzionali, che sognano di diventare un domani dei lobbisti. Ci rivolgiamo ai manager che già lobbisti lo sono, ma che vogliono diventare ancora migliori nel loro lavoro quotidiano. Vogliamo diventare partner di aziende che intendono pensare in modo nuovo, al passo con il mondo contemporaneo, all’organizzazione dei loro public affairs. La nostra missione è ambiziosa. Sì lo sappiamo. Questo lavoro ci ha dato tanto in questi anni: soddisfazioni, opportunità di incontrare persone eccezionali, la sfida di lavorare su grandi temi. E adesso vogliamo ridare qualcosa a questa professione trasferendo le nostre competenze, le nostre abilità, le nostre emozioni. Soprattutto, la nostra passione. L’Academy è, e sarà, semplicemente questo: un luogo dove incontrare nuove persone eccezionali unite dalla stessa ambiziosa passione per i public affairs, persone che non vogliono smettere di imparare le une dalle altre.